Btjunkie censurato in Italia



È stata soprannominata Poisonous Dahlia ed è una recente operazione compiuta dalla Magistratura insieme alla Guardia di Finanza di Cagliari, che ha di fatto inibito l’accesso dall’Italia al motore di ricerca BitTorrent Btjunkie.org. Nelle parole dei vertici della Federazione Industria Musicale Italiana (FIMI), si tratta di uno dei più importanti supermercati mondiali del falso multimediale.

E Poisonous Dahlia è stata descritta come un’operazione particolarmente innovativa, almeno da un punto di vista giuridico. L’accesso a Btjunkie.org è stato infatti bloccato a partire da un ordine di inibizione emesso direttamente dal PM, che lascerà aperta solo una strada per un eventuale ricorso in Cassazione. Nel famoso caso di The Pirate Bay, il sequestro tramite inibizione era stato convalidato dal GIP, poi appellabile al riesame. [tratto da punto-informatico]

Alcune precisazioni:

Il sito non e’ stato chiuso, e’ attivo. Potete cambiare il vostro Dns o utilizzare dei proxy o navigare tramite questo indirizzo

Qualcuno ha puntato il dito contro il motore di ricerca torrent dimenticando la  differenza tra un motore di ricerca e un portale/sito che mette a disposizione  link per vedere i film in streaming. Sembra che le autorita’ si siano resi conto che chiunque in Italia poteva collegarsi su Internet e
guardare gratis – ma illegalmente – le partite di calcio trasmesse sul digitale  terrestre. Un danno economico che dicono abbia contribuito al fallimento  di Dahlia tv. Affermazioni fantasiose ? Btjunkie.org, tuttora attivo, è un  motore di ricerca torrent che non offre soluzioni per vedere le partite di  calcio in streaming. Attribuire al motore di ricerca torrent il fallimento di  Dahlia tv è fantasioso e i bene informati sanno che esistono altre soluzioni online per vedere le partite di calcio.




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