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La tragedia del naufragio della Costa Concordia vista dal web

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La tragedia del naufragio della Costa Concordia vista dal web

Il naufragio della nave Costa Concordia è sulle bocche di tutti da giorni: ne parlano di continuo tutti i giornali e i telegiornali, ma soprattutto ne parla la rete. L’audio della telefonata fra il comandante della capitaneria di porto De Falco e il comandante della nave Schettino è disponibile su YouTube, come sui vari portali di informazione di tutto il mondo, persino sottotitolato in inglese.

Forti sono state le reazioni degli utenti della rete, che condannano l’inaccettabile comportamento di Schettino mentre, al contrario, molto apprezzato è stato il comandante De Falco, preso come modello di uomo rigoroso e ligio al dovere, che inutilmente ha tentato di ordinare al comandante della nave di ritornarvi per coordinare i soccorsi. L’hashtag #vadaabordocazzo, frase pronunciata da De Falco nella rabbia durante la conversazione con Schettino e ormai diventata tristemente tormentone del web, è presto balzato al primo posto delle tendenze di Twitter italiano, seguito da #schettino e #defalco.

L’ironia sull’accaduto non manca, sia da siti web famosi come Spinoza.it, sia nel mondo dei social network con moltissime immagini create e/o ritoccate per l’occasione che, nonostante l’intento di strappare un piccolo sorriso, non fanno che enfatizzare quanto accaduto.

Tutto questo perchè il web è ad oggi senza dubbio l’unico posto in cui tutte le persone possono esprimere liberamente la propria opinione, diffondendola potenzialmente ad un numero incalcolabile di individui: la rete, con Twitter in primissimo piano, è diventato il vero termometro dell’opinione pubblica su eventi di attualità, siano di cronaca, politica e di molto altro. Basta entrare su Twitter per farsi un’idea di cosa ne pensano migliaia di persone su qualsiasi argomento: l’importanza che la rete sta rivestendo nella diffusione delle notizie e delle opinioni della gente è tale da generare persino notizie essa stessa, riportate a loro volta dai portali di informazione e dai giornali.

Non serve essere iscritti all’albo dei giornalisti o essere particolarmente autorevoli per diventare, nel proprio piccolo, degli apprezzati opinionisti. Basta pubblicare sul web la frase giusta, che trovi d’accordo e susciti grandi reazioni da parte degli altri internauti, che ormai sono le persone di tutto il mondo.

httpv://www.youtube.com/watch?v=77ZE0ZXalTQ

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