Questo con tutta probabilità non avverrà, in quanto è stato annunciato che gli uffici chiuderanno definitivamente nel 2011.
Sembrerebbe la fine di LimeWire ma, dopo che gli Anonymous (i famosi hacker pro Wikileaks) hanno cinto d’assedio il sito della RIAA, un team di sviluppo completamente anonimo ha ripristinato il software, senza alcun collegamento con i loro server e sbloccando alcune funzioni proprie solamente di chi possedeva la versione PRO. Nasce dunque LimeWire Pirate Edition, disponibile per tutte le piattaforme (se si cerca opportunamente su Google) e perfettamente funzionale. Per poter avviare il software è indispensabile avere sul proprio sistema Java Runtime Environment.
Certo senza l’appoggio dei server madre sarà dura, ma chi lo sa se LimeWire tornerà vivo come una volta!
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