Call of Duty Modern Warfare 3: consigli per il multiplayer



L’anno scorso ho scritto in questo stesso blog una serie di consigli per il multiplayer di Call of Duty Black Ops, che sono stati consultati da oltre 5000 persone: quest’anno invece fornirò una serie di dritte per il nuovo capitolo della serie, denominato Modern Warfare 3. Ho comprato Call of Duty: Modern Warfare 3 per la mia Xbox 360 già al lancio e ho passato qualche tempo a provarlo, in modo tale da poter già avere una idea generale di come è impostato il videogioco.

Il nuovo episodio, sviluppato da Infinity Ward, non ha cambiato radicalmente l’impostazione della modalità multigiocatore, che è pressochè la stessa da più di qualche anno, ben collaudata e sempre divertente. Per queste ragioni i consigli che fornirò non si discosteranno granchè da quelli di Black Ops e alcune parti, quelle fondamentali, rimarranno proprio le medesime.

Preciso fin da subito che questa è una guida al multiplayer per coloro che sono alle prime armi con CoD, mentre chi è già navigato non troverà qui segreti incredibili per migliorarsi ulteriormente: una volta imparate le basi e trovata la propria strategia, si tratta solo di pratica. Farò riferimento principalmente alla modalità deathmatch a squadre, ma gran parte delle dritte che disporrò saranno valide per qualsiasi altra.

1. Conoscere le mappe

All’inizio non sarà per niente facile l’approccio con il nuovo gioco, al di là del proprio livello di abilità, in quanto ancora non si conoscono le mappe messe a disposizione da Infinity Ward (ben 16). La conoscenza dell’ambiente circostante è fondamentale: bisogna impararne a memoria ogni aspetto per poter competere su alti livelli, altrimenti i nemici vi aggireranno e vi colpiranno da posti nascosti che altrimenti non controllereste.

E’ direttamente proporzionale: più si gioca, più si imparano le mappe e, raggiunto un grado di conoscenza sufficiente, potrete essere voi a sfruttare al meglio la geografia degli ambienti per mettere in seria difficoltà gli avversari! Di norma, comunque, è buon senso evitare le zone centrali delle mappe, dove il traffico è solitamente elevato, spostandosi prevalentemente lungo il perimetro per andare a colpire le zone centrali.

2. Scegliere accuratamente il proprio set di armi

Ogni giocatore di Call of Duty ha un proprio stile di gioco: c’è chi ama correre e girare molto e chi preferisce un approccio più tattico, stando spesso fermo in determinate postazioni. Il gioco mette a disposizione un numero elevato di armi e di accessori di diverso tipo, che vanno combinati e scelti dal giocatore in base al proprio stile di gioco: per chi ama muoversi è consigliato l’utilizzo di un arma automatica (o addirittura un fucile a pompa), mentre chi preferisce stazionare in alcuni posti potrebbe essere più utile un fucile semiautomatico o addirittura di precisione, in certi casi. In ogni caso spesso si tratta di sensazioni: provate tutte le armi che potete sul campo, prima di dare un giudizio affrettato. Al momento mi trovo bene il Type95, fucile d’assalto dalla raffica di tre colpi parecchio veloce, che si rivela un buon compromesso fra posizioni stazionarie e momenti di moto.

Per le armi secondarie invece ci sono principalmente le mitragliatrici leggere per le distanze ravvicinate oppure i lanciarazzi per colpire auto o aerei in volo.

Oltre a questo, il set di armi potrebbe dover tener conto della grandezza della mappa in cui si sta giocando in quel momento: chiaramente in un ambiente molto ristretto il fucile di precisione potrebbe risultare oltremodo controproducente… Quindi è consigliato creare varie classi personalizzate (fino a 5 se non siete nella modalità prestigio), che si possono adattare a qualsiasi situazione.

Anche gli accessori vanno valutati accuratamente: potrebbe essere utile un mirino (ce ne sono di vario tipo, dal mirino laser, a quello da cecchino passando anche per quello termico) per una maggiore precisione, fuoco rapido per aumentare il rateo di fuoco, proiettili FMJ (Full Metal Jacket) per aumentare i danni e la penetrabilità in alcune superficie, il cardiorivelatore per scovare i nemici nelle vicinanze e il silenziatore, utile per non comparire sul radar nemico ogni volta che si fa fuoco.

Infine è fondamentale anche la scelta dei bonus, questi sicuramente dipendenti dal vostro stile di gioco: valutateli attentamente, perchè potrete sceglierne solo tre (uno per categoria) e ognuno di loro è estremamente utile (lo può essere ancor di più dopo aver sbloccato la versione pro completando le sfide). Facendovi qualche esempio: “assassino” vi permette di risultare invisibile dagli aerei spia e dai cardiorivelatori, “gioco di prestigio” vi fa ricaricare l’arma molto più velocemente, “sciacallo” vi permette di rifornirvi di munizioni dai nemici morti e “risposta eccessiva” permette l’equipaggiamento di due armi primarie. I bonus che sceglierete, determineranno in un certo senso ciò che siete.

3. Guardare il radar sempre

In linea generale, se non c’è un aereo spia alleato in volo, il radar presente nel vostro schermo vi mostrerà i compagni di squadra con le freccette verdi e solo i nemici che stanno sparando in quel momento con dei pallini rossi (sempre che non usino il silenziatore, in questo caso non appariranno nella mappa).

Guardarlo spesso e capirne l’utilità è un passo fondamentale per diventare dei giocatori esperti di Call of Duty, perchè sapere dov’è un nemico è sempre un vantaggio: sarete così in grado di poterlo aggirare piombandogli addosso alla sprovvista oppure, se notate che sta giungendo dalle vostre parti, potrete tendergli una astuta imboscata. Fidarsi (ma non troppo) delle zone in cui nel radar risultano ben pattugliate dai compagni, elaborando così una strategia di attacco nei posti dove presumibilmente si trovano gli avversari.

4. Giocare con la testa

Una buona partita, almeno nel deathmatch a squadre, non è solo dipendente dal vostro numero complessivo di uccisioni effettuate, ma dalla differenza fra uccisioni e morti, dunque pensateci bene prima di buttarvi all’assalto come Rambo cercando di farne secchi il più possibile senza curarvi di quante volte morirete nel tentativo. Un valore che è spesso utilizzato per misurare l’abilità di un giocatore è il rapporto fra uccisioni e morti (ratio).

Non state mai fermi senza una buona copertura (magari una bouncing betty o una mina claymore potrebbero farvi stare ancora più tranquilli), correte (ma non troppo) solo per spostarvi da una zona sicura ad un altra o comunque più possibile per brevi tratti, altrimenti potreste essere colti alla sprovvista dal nemico. Ricordatevi di ricaricare l’arma, per non rimanere con poche pallottole nel momento critico, ma fatelo con cautela in un luogo sicuro, altrimenti nulla vi salverà: se siete in una situazione di panico potreste piuttosto passare all’arma secondaria.

Da distanze molto ravvicinate ricordatevi che esiste anche il coltello e, se proprio vi è necessario sparare, il consiglio è di farlo senza passare alla modalità mirino e spostandovi lateralmente mentre lo fate. Dalla lunga distanza invece, quando si utilizzano certe armi automatiche non molto precise, si consiglia di far fuoco premendo con piccoli “tocchi” il tasto corrispondente, sparando un poco alla volta, in modo da non perdere definitivamente la stabilità.

Abbiate coscienza dei vostri limiti, imparate quando potete attaccare e quando invece sarebbe il caso di battere in ritirata: per esempio, se un nemico sa perfettamente la vostra posizione e vi sta aspettando ben appostato in modalità mirino, non è consigliabile cercare di andare all’assalto per eliminarlo. Infine, quando dovete fare irruzione in un edificio, è buona norma lanciare una granata stordente o accecante, per farsi un’idea sulla presenza o meno del nemico all’interno e, se lo colpite (vedrete una croce nello schermo), avrete quindi un momentaneo vantaggio per eliminarlo velocemente.

5. Non esagerare con le serie di uccisioni

Sapete perfettamente qual’è il vostro livello attuale di abilità, dunque non esagerate nella scelta delle serie di uccisioni da equipaggiare (da questo capitolo si possono effettuare diverse scelte per ogni classe di armi): scegliete solo quelle che potreste effettivamente sbloccare durante il gioco, in modo da farne un utilizzo frequente, evitando quelle dai nomi altisonanti che però al momento non riuscireste quasi mai a raggiungere.

Da questo capitolo le serie di uccisioni (dette killstreaks in inglese) sono divise in tre categorie distinte:

  • Assalto, che comprende le classiche ricompense distruttive, dove però il contatore delle uccisioni si azzera ad ogni morte.
  • Supporto, dove si trovano ricompense utili principalmente alla squadra intera, ma il contatore non si azzererà mai, nemmeno dopo una morte.
  • Specialista, che permette lo sblocco di ulteriori bonus dopo ogni tot di uccisioni consecutive senza morire.
In questo capitolo della serie, a differenza di Black Ops, le uccisioni effettuate grazie alle serie di uccisioni utilizzate valgono nel conteggio: facendovi un esempio, se sbloccate il missile predator (5 uccisioni in fila) e, grazie al suo lancio, effettuate una doppia uccisione, il conteggio della serie sarà quindi di 7, dandovi la possibilità di lanciare un elicottero.
Infine ricordo che, se avete equipaggiato il bonus denominato “inflessibile“, sarà necessaria un’uccisione in meno per sbloccare una serie.

6. Non scoraggiarsi mai

Ci siamo passati tutti: l’inizio nel mondo multiplayer di Call of Duty, se non l’avevate mai provato prima, è traumatico. All’inizio sarà difficile effettuare anche solo un paio di uccisioni a partita, per non parlare di fare qualche serie di uccisioni, poichè la pratica fa decisamente la differenza e con essa si può sempre migliorare. Quindi non scoraggiatevi mai se vi sentite impotenti, perchè le dritte scritte qui, unite ad una pratica di gioco regolare, vi permetteranno di risalire la china più presto di quanto credete… e allora sì che comincerà il vero divertimento!

Spero che questi consigli da me forniti siano risultati utili: potete sempre scrivermi nei commenti per qualche consiglio più specifico e vi risponderò di certo! Concludo l’articolo con il video spot di Modern Warfare 3: “The Vet and the Noob” (il veterano e il neofita).

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