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Quora, social network di domande e risposte

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Quora, social network di domande e risposte

Tra i nuovi social network lanciati nell’ultimo periodo, quello che ha sicuramente generato grande hype è Quora, il portale social di domande e risposte (in inglese question and answers, abbreviato con Q&A). Si tratta in pratica di una versione del celebre Yahoo Answers molto più professionale e moderna.

La vignetta satirica qui in alto di TheAntiSocialMedia riassume un pò la sostanziale differenza di Quora con Yahoo Answers, dovuta anche al minor numero d’utenti presenti sul primo, sostanzialmente un’elite. Una minoranza anche perchè, al di fuori degli USA, Quora è disponibile solamente tramite invito. E’ forse proprio l’esclusività del servizio che sta scatenando tutto questo grande interesse.

Il sistema che sta dietro a Quora è molto simile a quello di Twitter, analizziamolo brevemente. Non vi sono veri e propri “amici”, ma following e followers, con le domande e le risposte dei primi che compaiono nel feed della homepage. Oltre alle Q&A dei propri following, compaiono nella homepage anche quelle domande che sono poste nelle categorie che si è deciso di seguire, in modo tale che le risposte siano aperte a tutti gli utenti del portale, con la possibilità di instaurare nuove relazioni. Esiste anche il solito sistema di tagging, in modo da porre una domanda direttamente ad una persona, che presumibilmente potrebbe essere in grado di rispondervi.

Al momento coloro che frequentano Quora sono in larga parte utenti con un certo grado di conoscenza, che ora si sentono minacciati dalla sempre più larga massificazione del portale, che potrebbe portare spammers e troll, un pò come in tutti gli altri social network. Il fatto che sia circoscritta negli USA e che negli altri Paesi si può accedervi solamente tramite invito sta preservando lo stile del portale: non credo che, comunque, possa attirare molti ragazzini un pò “stupidi”, in quanto la seriosità di Quora finirebbe ben presto per allontanarli.

Il limite di Quora al momento consiste nel fatto che è disponibile solamente in inglese (tant’è che, come detto, vi si può registrarsi solo dagli USA) e le comunità estere, quella italiana in particolare, sono sostanzialmente inesistenti. Non escludo comunque, se il servizio dovesse continuare ad avere successo a questi livelli, che si decidesse per un’espansione globale.

C’è infine un modo semplice di registrarsi anche qui in Italia, sarà sufficiente utilizzare un proxy statunitense: io, comunque, mi rendo disponibile a fornire un invito a chiunque desiderasse provarlo, basterà richiederlo qui sotto commentando e fornendo un indirizzo di posta elettronica valido… lo spedirò non appena ne avrò l’occasione!

Fonte: MySocialWeb

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