Tarsem ci riporta nel regno di OZ



Grazie all’uscita sul piccolo schermo di una serie interamente diretta da lui,
torniamo oggi a parlare di uno dei nostri registi preferiti, Tarsem Singh.
Scopriamo insieme tutti i dettagli di Emerald City.

In passato abbiamo più volte parlato di Tarsem Singh, dedicando alle sue opere interi articoli, in quanto a nostro avviso è uno tra i registi più importanti e meritevoli di attenzione tra quelli emersi negli anni Novanta.
Molti hanno imparato a conoscerlo grazie all’ormai storico video dei REM “Losing my Religion” vincitore nel 1991 dell’MTV Music Award ed alla sua prima opera per il cinema, uscita nel
2000, l’ottimo thriller psicologico “The Cell” con Jennifer Lopez nel ruolo di protagonista.

Oggi vogliamo presentarvi Emerald City, il suo debutto come regista di serie televisivo,
in quanto Tarsem ha voluto imprimere il suo stile a tutti e dieci gli episodi della serie,
non solo al Pilot come molti registi più quotati sono uso fare.

Come è facile dedurre dal titolo Emerald City è una rilettura de “Il Meraviglioso Mondo di OZ”
primo capitolo di una serie di libri ideati da Frank L. Baum ambientata nel mondo di OZ.
Affrontare tale compito non è da tutti in quanto il confronto con le numerose letture cinematografiche dello stesso, alcune divenuti dei punti di riferimento del cinema fantastico,
richiede una enorme quantità di talento, inventiva e di risorse economiche.
Tarsem è però riuscito nell’intento portando l’intera opera all’interno del suo mondo
e della sua lettura del “fantastico”.

Non vogliamo rovinarvi la sorpresa derivante dalla visione di questa opera ma
vi invitiamo a seguire l’intera serie al fine di godere di una delle migliori riletture
de “Il Meraviglioso Mondo di OZ” mai realizzate.