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La storia di: Web

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La storia di: Web

Continua la nostra rubrica “La storia di”, questa volta parlando del Web. E’ un pò generico in effetti e scrivere tutta la storia del web sarebbe estremamente lungo: mi limiterò a raccontare ciò che ha rappresentato il Web nel corso degli anni per l’utente medio, analizzando le mode del periodo. Partiremo dagli anni poco precedenti al nuovo millennio e andremo velocemente avanti, parlando anche brevemente del concetto di Web 2.0.

Alle porte degli anni duemila al web erano già state riconosciute grandi potenzialità, ma in quel momento era solamente una fonte di informazioni statica. L’utente cercava su un motore di ricerca (nei primi anni duemila il preferito era Altavista, poi iniziò il dominio del duopolio Google e Yahoo, con il primo destinato a fare molto più successo del secondo) e si imbatteva in siti ipertestuali di sola consultazione, realizzati con il solo utilizzo dell’HTML. La staticità consiste nel fatto che l’utente ha appunto solo la possibilità di leggere, ma non di interagirvi: l’unico modo di farsi “sentire” in uno di quei siti era di firmarsi sul guestbook, se presente. Questo a posteriori è stato definito Web 1.0.

In quel periodo chi possedeva un sito web era dotato generalmente di ottime capacità, era infatti molto più complesso a quel tempo produrne uno di qualità, dovendo scrivere totalmente in HTML su un editor di testo. Per questo motivo sono nati i CMS, che permettono quasi a chiunque di creare il proprio sito web, senza bisogno di conoscenze particolari. Ben presto si svilupparono i forum e i blog, con i primi che ebbero un rapido e grande successo, creando enormi comunità: diventarono ben presto molto utilizzati i circuiti Forumfree, per i forum e Splinder, per i blog.

Si può subito notare una grossissima differenza rispetto al recente passato. A questo punto della nostra storia chiunque, anche i non esperti, sono in grado di creare un forum o un blog, generando contenuti; nei forum, in particolare, a generare i contenuti non è necessariamente l’amministratore, ma può essere effettuato da qualsiasi utente. Qualcuno ha definito tutto ciò Web 1.5.

Ma la vera rivoluzione doveva ancora arrivare, con la progressiva trasformazione di molti siti web in vere e proprie applicazioni simili a quelle desktop, creando un alto grado di interazione fra il sito web e l’utente, grazie all’utilizzo di linguaggi come Ajax e Javascript: questo è il Web 2.0. Simboli di questa rivoluzione sono Wikipedia, una enciclopedia libera in cui tutti possono contribuire nel miglioramento, Youtube, che ha portato gli utenti a caricarvi i propri video, e i social network quali Myspace, Facebook e Twitter.

Man mano che il Web percorreva questa rivoluzione e il collegamento Internet si diffondeva sempre di più, fornendo anche una maggior velocità (dalla 56k alla ADSL, passando talvolta per la ISDN), il numero di utenti aumentò esponenzialmente: non solo gli esperti pionieri, ma anche e soprattutto la gente comune, trasformando Internet in quello che è adesso, un fenomeno di massa.

In questi ultimi anni si è assistito al declino dei forum, mentre blog (con la piattaforma WordPress assoluto leader) e soprattutto social network crescono continuamente e sono sempre più popolati, tanto da creare delle vere e proprie star di Internet, da chi possiede un blog molto autorevole a chi produce video virali per Youtube. I blog in particolare hanno assunto una importanza tale da determinare una categoria di utenti che ne possiedono uno, i cosiddetti bloggers, e da creare il neologismo blogosfera, per indicare il marasma di blog presenti nel Web che hanno una forte interconnessione fra di loro.

Per quanto riguarda i social network, veri leader di questi ultimi 2 anni di Web, rimandiamo l’argomento alla prossima settimana, quando questa rubrica si occuperà appositamente della loro storia.

Come sempre, alla fine, uno sguardo al futuro: cosa ci possiamo aspettare dal Web nei prossimi anni? Cosa sarà un ipotetico Web 3.0? Ci sono molte teorie al riguardo, ma si può prevedere un Web sempre più vicino alla vita reale: applicazioni sempre più intelligenti, arrivando anche al livello di una intelligenza artificiale e trasformando l’interazione tra il sito e l’utente sempre più vicina a quella fra due umani.

httpv://www.youtube.com/watch?v=7BAXvFdMBWw

Guarda gli altri capitoli della rubrica, “La storia di”:

 

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