Film in streaming: giro di vite contro la pirateria



Nuovo attacco alla pirateria online. Da ieri infatti è entrato in vigore il nuovo codice dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni a tutela del diritto d’autore, che permetterà non soltanto all’autorità giudiziaria ma anche all’Agcom di imporre ai provider la rimozione di siti ritenuti inappropriati.

Ovvio il malumore tra gli utenti, per non parlare dei siti che si limitavano a linkare i siti dive poter vedere gratuitamente alcuni tipi di contenuti (come i film). “Vogliono fare tabula rasa e chiuderci tutti – dice l’admin di Italia-FilmPerché non intervengono sui siti di hosting che ospitano fisicamente il materiale? Sono loro i veri ‘pirati’, quelli che lucrano sul cinema. La verità è che sono siti impossibili da rintracciare e da chiudere, e allora colpiranno noi che facciamo solo i link“. Paura si, ma non per tutti. I famigerati “smanettoni” non avranno certo difficoltà ad aggirare tali blocchi e, in breve tempo, a render note le vie più semplici per tornare a vedere i tanto agognati film.”Oggi – sono le dichiarazioni dell’avvocato Guido Sforza, affidate all Huffington Post – basta digitare su Google il titolo di un film per trovarlo in pochi passaggi, domani sarà più complicato. Verrà scoraggiato l’utente pigro e poco abile con il computer. Sarà un forte disincentivo, ma chi vuole davvero continuerà a farlo“.

Giusto o sbagliato che sia, al momento la situazione è questa. Personalmente ho l’impressione che non sarà necessari essere “smanettoni” per riuscire a trovare cosa vogliamo. Ai posteri l’ardua sentenza.




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