Tredici Recensione Netflix



Tra le numerose serie proposte da Netflix “Tredici” si candida ad essere la migliore produzione
distribuita su qualsiasi device durante questo 2017.
Dopo il nostro precedente articolo di anteprima torniamo a scoprire i
retroscena di questa realistica serie.

Sono passati meno di 10 anni da quando Jay Asher ha dato alle stampe “Tredici”,
sua opera di esordio e suo maggior successo, e da allora lo scenario proposto dall’autore
non solo non è cambiato ma, se possibile, ha proseguito la sua spirale discendente
fino alla realtà dei giorni d’oggi.

Netflix, con estremo coraggio, ha deciso di proporre questo piccolo classico della
letteratura per giovani adulti nella sua interezza e senza risparmiare nulla degli eventi
narrati nella versione cartacea.
La vera protagonista di questa storia è Hannah Backer, una giovane liceale che attraverso
una narrazione divisa su sette nastri audio spiega i motivi che l’hanno spinta a
togliersi la vita.
I sette nastri incisi da Hannah possono essere paragonati ad un moderno inferno dantesco,
un percorso durante il quale vengono presentati i tredici motivi, causati da tredici persone
presenti nella vita di Hannah vita poco prima di morire, che l’anno spinta prendere la sua
ultima, drammatica decisione.
Gli eventi accaduti ad Hannah vanno dalla violenza psicologica al bullismo fino ad un crudo e shoccante episodio di abuso sessuale.
Quello che lascia maggiormente sconcertati i lettori, ed oggi i videospettatori,
è come tutto avvenga, nella migliore delle ipotesi, nel completo disinteresse di tutte le
persone vicine ad Hannah o, nella peggiore delle ipotesi, di come tali eventi siano
voluti e cercati, rendendo Hannah una vittima designata.

Nel prossimo articolo entreremo maggiormente nei dettagli di questa ottima serie.
Rimanete sintonizzati!




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