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Cloud computing: piccola panoramica

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Cloud computing: piccola panoramica

E’ uno dei temi più caldi del momento in rete, ma non sono sicuro che tutti sappiano esattamente di cosa si tratti. Il cloud computing è visto da molti come una grandissima rivoluzione, che può cambiare l’industria informatica e il modo in cui si gestiscono i suoi servizi. Il termine si sente spesso quando si parla di Apple, che potrebbe implementare questa tecnologia in iTunes, così come si sente per servizi come Amazon Cloud Player e Dropbox. Ma esattamente che cos’è il cloud computing?

Il cloud computing è una tecnologia che permette di utilizzare risorse software e hardware in remoto, sfruttando la connessione Internet: in pratica permette di eseguire programmi (web apps), memorizzare dati e molto altro, senza che nulla venga effettuato dal proprio dispositivo, lasciando la gestione ai server. Prendiamo come esempio Dropbox: i file che sono memorizzati nel proprio hard disk virtuale possono essere aperti in remoto grazie alla rete, con qualunque dispositivo (sia computer che altri strumenti come uno smartphone o un tablet), senza che vengano scaricati nel proprio disco rigido.

Il cloud computing non è in realtà una novità assoluta dell’ultimo periodo: era già possibile da anni, per esempio, scrivere un documento di testo completamente online e salvandolo nel proprio spazio personale in rete con Google Docs, senza aver bisogno di software installati nel proprio computer come Microsoft Word. Proprio Google, uno tra i pionieri di questa tecnologia, si vocifera che voglia lanciare una grande scommessa: un notebook sprovvisto di disco fisso, dove tutto ciò per cui sarebbe necessario è espletato dal cloud computing.

Il cloud computing però non è tutto rose e fiori: tra le accuse che vengono mosse, infatti, fa molto riflettere quella di un rischio per la privacy, in un sistema che prevederebbe la gestione dei dati personali non nel proprio disco rigido ma nei datacenter remoti, presenti magari in altri Paesi e teoricamente risultando meno sicuri di un unità fisica a portata di mano.

La rivoluzione però non si ferma, continuando a prendere piede con stime che prevederebbero l’utilizzo del cloud nel 50% delle imprese entro il 2015.

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